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martedì 21 maggio 2013

La commedia dell'assurdo

Sarebbe una commedia se non fosse una tragedia.

Abbiamo lasciato il nostro commerciale, o chi per esso, alle prese con l'iscrizione sul portale europeo delle notifiche, in qualità di persona responsabile.

Portale che è stato strutturato da un idiota. Sarà anche europeo, ma è un idiota. Idiota cosmico.

Già dalla prima operazione si capisce che è idiota.
Intanto ti dicono che il portale si chiama CPNP (Cosmetic products notification portal).
Va bene. Ma la registrazione si fa un altro sito, tale ECAS. Va bene. Dopo che l'hai capito, ti senti meglio.

Ovviamente, come tutte le registrazioni, richiede una ID e una password.
Va bene. Poi ti attribuisce una sua ID che però non devi usare, per gli accessi successivi devi usare o l'ID che hai scelto tu o la e-mail che hai inserito nel form quando ti registri. Idiota.

La seconda cosa che ti chiede è che tipo di entità sei: un organismo europeo, un ente, nessuno di questi due.

Il concetto di azienda è sconosciuto. In effetti non sei davvero solo un'azienda, ma sei principalmente la persona responsabile.
Va bene. Gli diciamo che non siamo nessuno dei due. Gli diciamo di ricordasi la scelta. Non lo fa mai. Gliela devi ripetere ogni volta. Idiota.
Poi ti chiede se fai parte di un'organizzazione. Tu pensi "sono un'azienda quindi no, non faccio parte di un'organizzazione". Errore. Perchè per organizzazione si intende proprio un'azienda. Che devi "creare" con tutta la sua anagrafica ecc. E intanto continui a chiederti perchè se sei un'azienda sei un'organizzazione e non un'azienda. Cioè l'idiota ti fa sentire un idiota.

Una volta che hai compilato il form, ti arriva una mail di attivazione.
Ottimo, siamo pronti per notificare un prodotto.

Fino all'11 luglio 2013 la notifica è una raccomandata all'autorità nazionale del produttore e del commerciale. Gli importatori e/o distributori devono notificare alla proprie autorità locali che importano il tale prodotto dal tal paese, allegando l'INCI. Ogni distributore lo fa per casa sua.

Lo scopo che si prefigge la notifica telematica è avere dei contenuti accessibili da ogni parte d'Europa.
Però dà la possibilità [riportiamo integralmente] "di notificare nella propria lingua o altra di facile comprensione per l'autorità di controllo".
Un finnico che legge la notifica di uno sloveno scritta in croato (perchè lui è bilingue, è sul confine, cercate di capirlo, poverino).
Perfetto. Obiettivo raggiunto.

Però se noi produciamo un  prodotto in Italia, e lo distribuiamo in Francia e Germania, noi lo notifichiamo sul CPNP, siamo bravi e lo facciamo in inglese, ma non abbiamo la possibilità di inserire le anagrafiche dei nostri distributori, i quali, anche se non sono la persona responsabile del prodotto ai sensi del regolamento, sono i responsabili dell'immissione sul loro territorio e davanti alle loro autorità.

Torniamo alla nostra prima notifica: a parte ovvietà quali il nome commerciale del prodotto, e se è indicato specificatamente per bambini sotto i 3 anni (doverosa precisazione), cominciano le domande idiote.
Il prodotto è ancora in commercio? Si/no. No, non è in commercio, idiota, e allora cosa te lo notifico a fare?

Ovviamente chiede la persona responsabile, ma essendoci noi notificati come tali, almeno quel form si riempie automaticamente. Lo stesso vale per la persona di contatto, è una persona fisica, l'avevamo inserita nel form di registrazione e non dobbiamo ribadire il concetto ogni volta. Per fortuna.

Facciamo la notifica di un prodotto facile facile, per imparare: un bagnoschiuma.
Nome del prodotto: BagnoDoccia Biancaneve
Persona responsabile: PiccoleChimiche srl via, città tel fax e-mail ecc.
Persona di riferimento: PiccolaChimica 1 tel fax e-mail ecc

Prodotto pronto per l'immissione sul mercato o prodotto già immesso sul mercato:Si/no
Prodotto importato: si/no
Stato membro della prima immissione sul mercato: Italia

Dettaglio prodotto: scegliamo prodotto per la pelle, si apre un menù con diverse opzioni; scegliamo le diverse opzioni che ci fanno procedere per inserire le caratteristiche del prodotto
Livello di categoria (1>2>3): Prodotti per la pelle > Prodotti per la pulizia la pelle > Prodotti per il bagno/la doccia
Forma fisica: Liquido
Tipo di notifica: Formulazione quadro predefinita.

Numero della formulazione: 2.10 - 2011
Nome della formulazione: GEL, CREMA, LATTE, PASTA PER IL BAGNO E LA DOCCIA

Come si nota, la formula quadro vale per tutti i tipi di detergenti da bagno, dal gel alla pasta!!!
La pasta è quella che si trova sui lavandini delle officine, per intenderci, quella che usa il meccanico per lavarsi le mani dopo aver manovrato in un motore pieno di olio...

Ecco, formulazione quadro. Per inserire la composizione del prodotto si possono scegliere 3 modi: uno è la formula quali/quantitativa (giammai!!!), un'altra è la formula con il range di % (ri-giammai) è l'ultima è la formula quadro, cioè uno stupidissimo elenco in cui sono agglomerati un'accozzaglia di ingredienti con una percentuale che viene definita massima, cioè x+y+z+w+h+k = 10% e così via, per gruppi di ingredienti. Certo, se vale per qualunque cosa si usi per lavarsi....

Uno pensa di chiudere la faccenda lì, invece scegliendo la formula quadro si aprono menù a scrollo in cui ti chiedono molti dettagli sulla presenza o meno di una serie di ingredienti, dall'alcol etilico alla canfora, dal mentolo al glicole proilenico, dalla caffeina all'acido salicilico ecc. Lo dovrei capire dall'INCI che riporto in etichetta. Se si conferma la presenza di tale ingrediente specifico, si attiva la finestrella della percentuale. A chi la chiedo? Al produttore.

Si deve poi deve indicare se il prodotto contiene sostanze CMR (sostanze catalogate come pericolose). A chi lo chiedo? Al produttore.

Infine si deve indicare se il prodotto contiene nanomateriali, che dovrei indicare in etichetta, quindi se sulla mia etichetta non è segnalato, non ci sono. Nel dubbio chiedo conferma. A chi lo chiedo? Al produttore.

Ecco, sui nanomateriali si dovrebbe aprire una parentesi: perchè la notifica ne richiede esplicitamente l'eventuale presenza? Perchè il legislatore non sa se sono pericolosi o meno. Li dice lui: lo ammette candidamente:
[copia/incolla dall'introduzione esplicativa del regolamento]

(30) Attualmente vi sono informazioni inadeguate sui rischi  associati ai nanomateriali. Per poterne valutare meglio la  sicurezza, il CSSC dovrebbe fornire linee guida, in coope­razione con gli organi competenti, sulle metodologie per i test che tengano conto delle caratteristiche specifiche dei nanomateriali.
(31) La Commissione dovrebbe rivedere regolarmente le disposizioni sui nanomateriali alla luce dei progressi scientifici.

Per molto meno, tanti ingredienti sono vietati e/o limitati. Ai nanomateriali invece ci dobbiamo pensare noi. Idioti.

Infine si deve caricare il file dell'etichetta e la foto del prodotto. Fine.

Tutto questo, nelle intenzioni del legislatore, come riportato nel manuale d'uso del portale, dovrebbe servire a:

I.1.4 Cosa fa il CPNP delle informazioni inserite?
Attraverso il CPNP talune delle suddette informazioni vengono messe a disposizione in forma elettronica alle autorità competenti (ai fini della sorveglianza del mercato, dell'analisi del mercato, della valutazione e dell'informazione dei consumatori) e ai centri antiveleno, o organismi simili istituiti dagli Stati membri (ai fini del trattamento medico).

Cioè che noi dobbiamo dare informazioni per la tutela della salute pubblica informando i centri antiveleno, è cosa buona e giusta, ma sbatterci in questo modo perchè un idiota faccia delle analisi di mercato, no. Falle, se vuoi, tanto noi non sapremo mai in mano a chi veramente andranno queste informazioni, ma almeno non ci dire che servono (anche) per analisi di mercato. Idiota.

E intanto sotto casa tua, il signor Jin Chang vende prodotti per capelli al cadmio che nessuno sa che sono entrati in Europa. Che speriamo vengano venduti a chi ha ideato, realizzato ed approvato il CPNP così com'è, cioè idiota.






9 commenti:

  1. Non lo potevi desrivere meglio...
    è un grande i....

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  2. Purtroppo confermo. Avranno messo uno stagista a fare il portale. ...e le foto non riesco a caricarle! Gira gira ma non carica .... mah
    Fabrizio

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    1. Fabrizio, per le foto ci sono delle dimensioni limite, l'unico limite che non hanno messo è quello alla loro stupidità.

      Gira gira, girano...

      PC

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  3. e se dopo due mesi che tento di attivare il mio profilo nessuno mi fila (il tutto scade oggi!!!!) che faccio???
    primo volo per il belgio per picchiare lo stagista???
    avete per caso un indirizzo mail cui inoltrare le proteste???

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  4. NEANCHE A ME NESSUNO MI FILA... NON MI DANNO MAI L'ACCESSO!! QUALCUNO SA COME FARE?

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  5. scusate la domanda, ma nel frattempo che le registrazioni vengano eseguite, visti i tempi, qualcuno sa come uno deve procedere alle importazioni?

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  6. ma se questi sono i tempi e quindi i danni mettiamoci d'accordo per chiedere al ministero Italiano una proroga, oppure dobbiamo fallire tutti?

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  7. il ridicolo l ho sforato io mandando una email per spiegazioni ( in inglese ovviamente) ad uno di bruxelles perché non riuscivo a notificare l'azienda... mi risponde dopo una settimana dandomi un nominativo di uno italiano deputato al cpnp... dopo svariate email a quest ultimo mi risponde che lui non è deputato alla cosmetica ma allo smaltimento rifiuti!!! ma si puo??????? ....poi altra cosa se io dovessi fare un prodotto ad un cliente conto terzi che se lo imbottiglia e vende , quest ultimo deve lui notificare il prodotto con formulazione ecc....quindi la formulazione gliela devo dare io .... che potrebbe poi dare la formula ad un altra azienda che potrebbe copiarla tranquillamente ....è normale????? ps : il Liguria nessuno sa nulla sul cpnp e sul PIF ....(altra strozata megacosmica!! )

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    1. Non entriamo nel merito dei personaggi a Bruxelles, sui quali ci sarebbe da aprire un blog monotemtico - ma non solo per il regolamento sui cosmetici, anche sulla regolamentazione della lunghezza delle banane, il deficit al 3%,
      le quote latte ecc.
      Per quanto riguarda il suo cliente che vende il prodotto a proprio nome e deve fare la notifica: non è necessario dargli la formula.
      Basta dirgli che deve inserire la formula quadro e lei lo guida nei si/no degli ingredienti specifici di cui è richiesta la presenza esplicita con le relative %. Ne parliamo qui sopra.
      Non è solo in Liguria non ne sappia niente nessuno, il 99% dei commerciali cade dal pero.

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