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venerdì 17 maggio 2013

Cui prodest?

Nella pagina Facebook delle PiccoleChimiche, un lettore ha fatto un commento sacrosanto al post precedente, relativo alla persona responsabile.
Lo riportiamo tal quale:
"Giusto per aiutare l'economia... il Cosmetico è uno dei rari settori che tiene perciò una mazzata era di rigore..."

Ha ragione.

mercoledì 15 maggio 2013

Senso di responsabilità

Assumersi delle responsabilità, nella vita, è inevitabile.
A volte è una scelta.

Nella professione, poi, sono sempre esistiti i famosi rischi del mestiere. 

Il produttore che si occupa di tutte le fasi di produzioni, deve essere giustamente responsabile del suo operato, anche se il suo shampoo viene commercializzato da altri: se a Gotham City cade il naso ad un consumatore, il responsabile del guaio (se il commerciale ha stoccato e conservato per bene il prodotto, se non ha dato modalità di uso scorretto) è il produttore.
E' così dalla notte dei tempi: chi vende, vende, chi fa, fa. Se fa bene o male, è un problema suo.

A ciascuno il suo

In un post precedente abbiamo intessuto l'ode al terzista.

E abbiamo chiaramente detto che un commerciale che sa scegliere bene il "suo" terzista deve sentirsi gratificato di aver fatto una buona scelta, poichè il suo vero capitale è il suo nome che viene apposto su un vasetto, che, se contiene una ciofeca, è rovinato per sempre. Ma che se contiene un buon prodotto ben fatto, diventa una garanzia di successo.

sabato 11 maggio 2013

Dilemmi di primavera


All’inizio di ogni primavera si comincia a pensare al prodotto solare.

I prodotti solari sono una categoria di prodotti cosmetici a cui è richiesta una sola funzione: proteggere la pelle dai danni dei raggi solari.

L’esposizione ai raggi solari provoca una reazione di difesa da parte della pelle: la formazione di melanina sulla superficie cutanea, detta abbronzatura.

mercoledì 24 aprile 2013

Chi fa cosa


Quanti marchi di cosmetici ci sono sul mercato?
Dai milioni di pezzi delle grandi case ai prodotti distribuiti in limitate zone geografiche, quanti marchi ci sono?
Pur considerato che molti marchi sono di proprietà di una sola casa, quante aziende ci sono?

Migliaia.

martedì 16 aprile 2013

Aguzzate la vista


Giochino.

Prendiamo 2 scatole contenenti ciascuna un tubo di gel e leggiamo quanto riportato in etichetta:

giovedì 4 aprile 2013

Date storiche


Nella storia legislativa dei cosmetici le date importanti sono state tante: nell’86 l’entrata in vigore della prima legge, nel ’96 l’obbligo dell’etichettatura INCI e del Dossier tossicologico, nel 2005 il divieto dei test sugli animali per il prodotto finito e nel 2013 ancora molte novità.

Quest’anno viene completato il recepimento del nuovo regolamento 1223/09, su cui ci sarà molto da scrivere e lo faremo.

Ma in una data più vicina, l’11 marzo scorso, è stato finalmente messo al bando qualunque test su animali per qualsiasi parametro tossicologico per le materie prime, su tutto il territorio della Comunità Europea.

Finalmente, dopo 1000 rinvii, questo importante passo è stato compiuto.

mercoledì 3 aprile 2013

Selezione naturale

Siccome siamo tutti dottori ed esperti cosmetologi, anche se abbiamo una laurea in papirologia ci sentiamo autorizzati a farci i cosmetici in casa.

Il web è un pullulare di ricette, ricettine, cosmetici fai da te, con suggerimenti da fare venire i brividi.

Non è vietato, naturalmente, chiunque ha diritto farsi un sapone in casa nella pentola del sugo.

mercoledì 27 febbraio 2013

Venghi avanti dottò


Esistono avvocati ai quali non faremmo neanche scrivere una lettera di protesta, architetti a cui non affideremmo neanche l’arredamento di una cantina, medici a cui non ci faremmo neanche tagliare le unghie, ingegneri da cui non faremmo progettare neanche un triciclo a pedali, politici a cui… no, questa è facile.

Però del chimico, del biologo, del farmacista non si dubita mai.

Basta che uno dica “perché io sono un chimico (o biologo o farmacista )” e tutti a pendere dalle sue labbra.

Chi cerca, trova. Forse


Si ritiene che in Italia non si faccia ricerca.
Non è vero.
L’Italia non è solo una nazione di santi, poeti e navigatori.
E’ anche un popolo di musicisti e di curiosi.
E il curioso, nella definizione più encomiabile, è uno che non si ferma alla superficie delle cose, si guarda intorno, vuole di capire, cioè cerca.